Motori e cacciucco
Quattro Mori Expo Motori domenica 24 Aprile alla rotonda di Ardenza a Livorno, il raduno per auto e moto storiche, moderne, da rally e speciali che si svolge ogni 4° Domenica del mese. Organizzato con la collaborazione delle scuderie Don Chisciotte di Livorno e Gherardesca di Pisa. Questo mese sarà una edizione speciale perché oltre alla consueta esposizione dei mezzi alla rotonda dalle ore 8,30 la giornata proseguirà anche nel pomeriggio, infatti tutti potranno partecipare alla ” gita turistica ” che avrà come destinazione Guardistallo ove si corre lo slalom e la regolarità slalom , una nuova ed interessante disciplina, tutto curato dalla Rosignano Rally Racing. Alla rotonda oltre alle vecchie glorie, le auto dei nostri nonni, e dei nostri padri, si potranno osservare anche gli ospiti speciali, questa volta le mitiche A112, vettura prodotta in ben sette serie dal 1971 al 1984, raggiungendo quasi 125 mila esemplari, in tutte le varie versioni, ricordando anche la Abarth nella versione da rally con i vari trofei disputati. Altri ospiti della giornata saranno anche le Opel e le Mitsubishi.
La Adam Opel AG è una casa automobilistica tedesca, la cui sede è a Rüsselsheim in Assia. Dal 1929 fa parte del gruppo statunitense General Motors. In passato è stata anche una Casa costruttrice di macchine per cucire, biciclette e motociclette. Quello automobilistico è senz’ombra di dubbio il settore industriale per il quale la Opel è maggiormente conosciuta, tuttavia fu altrettanto sicuramente l’ambito meno preferito da Adam Opel in persona. Quando nel 1886 la Adam Opel KG stava per avviare la produzione di biciclette, le primissime automobili con motore a scoppio stavano cominciando a fare capolino dai laboratori privati dei signori Benz e Daimler. Ma l’automobile non entusiasmò affatto Adam Opel, il quale bocciò inesorabilmente la strana invenzione, sottolineando la sua decisione con una frase abbastanza lapidaria: “Questi aggeggi saranno solo giocattoli per milionari che non sanno come buttar via i loro soldi”.
La Mitsubishi Motors Corporation è la quarta azienda automobilistica del Giappone. La prima auto fabbricata (nel lontano 1917) fu anche la prima automobile prodotta in serie in Giappone. Il 18 ottobre del 2002 Mitsubishi e DaimlerCrysler siglano un accordo di cooperazione, volto sia alle sinergie industriali sia allo scambio di know-how tecnico nei settori sia automobilistici e dei veicoli industriali.
Tutto questo per servire ai visitatori sul piatto d’argento la possibilità di confrontare le varie tecnologie tra le nonnine presenti, e raccontare i propri aneddoti agli amici presenti.
Molto apprezzate anche dai bambini che anche nelle precedenti edizioni sono stati immortalati a bordo di queste vetture che è difficilissimo incontrare nella routine quotidiana. Per ricordare anche i futuri appuntamenti, ci sarà una giornata dedicata alla Fiat 127, poi il 26 Giugno arriveranno da Firenze i “ Ciao “ per “ Ciao Mare alla Rotonda “, ed il 3 Luglio giorno speciale dedicato al cacciucco “ Motori e cacciucco “ in collaborazione con la Pro Loco Livorno. Ricordiamo che è ben accetta la collaborazione di tutti i club motoristici, per incrementare tra i giovani questo meraviglioso sport che se lo inizi ad assaporare non ti abbandonerà più nella vita.
Per coloro che volessero partecipare alla gita a Guardistallo è previsto un piccolo “ lunch time “ con un primo piatto, o schiacciatina, con bibita e poi alle 12,30 partenza. Saranno effettuate due sfilate lungo il percorso dello slalom con strada chiusa al traffico per poi seguire lo spettacolo dei partecipanti alla gara.
Ci sono ancora posti disponibili per partecipare, per info Antonella Bardi 338 464 37 87 oppure Stefano Bacci 380 362 70 12.
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Rassegna stampa di presentazione del CaCCiuCCo Pride
Da Il Tirreno online: http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2016/03/22/news/a-luglio-arriva-a-livorno-il-cacciucco-pride-1.13172801?ref=hftiliec-5
Da QuiLivorno: http://www.quilivorno.it/news/spettacolo-cultura/cacciucco-pride-tre-giorni-di-festival/
Da La Nazione: http://www.lanazione.it/livorno/festival-del-cacciucco-1.2001579
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Giornate FAI di Primavera
Il 19 e 20 marzo 2016 torna il weekend dedicato alla cultura più atteso dell’anno con la 24a edizione della Giornate FAI di Primavera. In tutta Italia saranno oltre 900 le aperture straordinarie a contributo libero, destinate a far conoscere piccoli e grandi gioielli del nostro Paese rendendo accessibili ai visitatori palazzi, giardini, castelli e aree naturali, monumenti, chiese, archivi storici e musei.
A Livorno per questa 24a edizione delle Giornate FAI di Primavera sarà visitabile uno degli edifici simbolo della città: la Torre di Calafuria. I locali interni della Torre conservano la struttura originaria dell’epoca di costruzione e in occasione di questa giornata sarà possibile effettuare una visita unica nel suo genere sia per la tipologia dell’edificio che per il privilegiato punto di osservazione del circostante panorama della costa livornese.
Le visite saranno condotte dagli Apprendisti Ciceroni ®, giovani studenti del Liceo Statale F. Cecioni di Livorno, e si svolgeranno a cadenza regolare con i seguenti orari:
sabato 19 marzo dalle 10.00 alle 13.00 ingresso riservato agli Iscritti FAI, (possibilità di iscriversi al FAI in loco) e dalle 13.30 alle 18.30 ingresso aperto
domenica 20 marzo dalle ore 10.00 alle ore 18.30.
Oltre alla Torre di Calafuria sarà possibile visitare anche una breve mostra di immagini fotografiche subacquee degli splendidi fondali livornesi raccolte dal Diving
Center “La Torre di Calafuria”, mentre all’interno del salone del locale “Precisamente a Calafuria” sarà proiettato il video “Livorno Superstar 2.0” realizzato da Marco Sisi e avente come oggetto la Torre di Calafuria e la costa labronica.
Si ringraziano inoltre per la collaborazione i geologi Luciano Cauli e Alessandro Ciampalini ed il professor Fabrizio Dal Canto.
Vi aspettiamo per trascorrere assieme un fine settimana dedicato a un’Italia che rinasce e torna a svelare i suoi tesori.
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L’ammiraglio Napoleone
Invito rivolto a tutti i “curiosi” labronici e non…
La Pro Loco di Livorno informa che il giorno
Sabato 19 dicembre 2015 alle ore 16,45
presso il Museo Civico G. Fattori,
in particolare nel bellissimo contesto della
Sala degli Specchi di Villa Mimbelli
in Via San Jacopo in Acquaviva, 65 a Livorno
si terrà la presentazione del libro:
L’ammiraglio Napoleone
Edizione Polistampa – Firenze
Atti della Giornata internazionale di studi 20 marzo 2015
L’evento è organizzato da Logos, Agenzia per la Cultura
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Viaggio di un piemontese alla scoperta del Cacciucco
Dal Magazine culturale del Comune di Livorno del 18 novembre u.s.
Il Cacciucco Livornese, il piatto simbolo della cucina labronica, avrà la sua certificazione per essere il vero “Cacciucco Livornese Tipico Tradizionale 5 C”: 5 C in quanto 5 sono le c che lo contraddistinguono (spesso fuori città viene indicato come “Caciucco”) e perché il processo di preparazione della ricetta prevede che sia Caratteristico-Classico, Cucinato con Cura e Competenza.
La certificazione del piatto, necessaria per tutelare e valorizzare l’identità della ricetta, è stata al centro del convegno “Cacciucco Livornese tipico-tradizionale 5C “ che si è svolto mercoledì 11 novembre alla Camera di Commercio di Livorno promosso dalla ProLoco Livorno, in collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio.
L’obiettivo è quello di tutelare e valorizzare l’identità della ricetta; informare, orientare e tutelare i consumatori, e diffondere, sia in Italia che all’estero, la ricetta livornese tipico-tradizionale del Cacciucco mediante la creazione e il lancio del marchio di certificazione, contribuendo, in un processo di marketing territoriale, a valorizzare e rinforzare l’attrattiva turistica della gastronomia tipica livornese.
Il protocollo di certificazione fin qui elaborato è frutto di un lavoro certosino e accurato condotto da numerosi soggetti e rappresenta il primo passo di un progetto complessivo di rilancio della tradizione gastronomica livornese che il prossimo anno vedrà l’organizzazione del primo Festival del Cacciucco.
Giuseppe Chionetti, responsabile del progetto per la ProLoco Livorno, spiega come è nata l’iniziativa e come lui, piemontese doc, ha conosciuto il piatto labronico più tipico e se ne è innamorato.
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Nonostante io sia un piemontese, ho sentito parlare di Cacciucco sin dall’infanzia quando durante le elementari (siamo a metà degli anni 50 del secolo scorso) trascorrevo quasi tutte le vacanze estive nella fattoria di mio nonno, vignaiolo nelle langhe.
Mi ricordo che c’erano delle splendide galline bianche e che mio nonno soleva dire a tutti con fierezza: “le nostre galline sono di pura razza livornese”.
Questo aggettivo m’incuriosiva perché richiamava un paese che io non conoscevo e che mi sembrava molto lontano, quasi esotico.
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Presentazione della certificazione del CaCCiuCCo livornese 5 C
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