Eclettismo a Livorno

mar 10, 14 Eclettismo a Livorno

Perché lo stile Liberty e l’Eclettismo sono spesso confusi? Probabilmente, la risposta sta nel fatto che in entrambi gli stilemi ci sono quelli che potrei definire “elementi accessori”, cioè quegli elementi decorativi tanto contestati per esempio dall’architetto Adolf Loos, il quale nel 1908 pubblicò “Ornamento e delitto“. Il Liberty e l’Eclettismo sono dunque in netta contrapposizione con le linee architettoniche del Razionalismo. Livorno ha molto subìto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, i quali hanno raso al suolo edifici liberty che prospettavano anche sul Viale Italia, tuttavia ne sono rimasti alcuni, sia tra le retrovie dei quartieri vicini alla Stazione Centrale (tra cui il più importante sono Le Terme del Corallo), sia sul lungomare nell’area di Antignano.

Per tornare all’argomento “Eclettismo”, possiamo vederne alcuni bellissimi esempi sul Viale Italia, nel tratto che parte da Barriera Margherita andando verso Sud, dunque di fronte all’Accademia Navale, tali villette sono state realizzate intorno agli anni 30 del ’900, su disegno di Fosco Cioni.

read more

La Fortezza Vecchia

mar 06, 14 La Fortezza Vecchia

La Fortezza Vecchia , cuore eterno di Livorno

Fortezzavecchia (3)

 

Quando si ha modo di sentir parlare della storia di Livorno , non di rado vi è chi afferma che si tratta di una storia recente e comunque poco interessante . Questa convinzione certamente inesatta , nasce da un motivo ben preciso , ovvero la data relativamente recente dell’elevazione al rango di città (1606) .Poco più di quattrocento anni , sono un lasso di tempo brevissimo , se si fa il paragone con la storia millenaria delle altre città toscane . Ma le origini di Livorno son ben più antiche e radicate, infatti nasce come villaggio di pescatori e come porticciolo subordinato , al (all’epoa) ben più importante Porto Pisano ,che sorgeva dove oggi si trova il porto e la zona industriale (prima la costa era più arretrata di come appare oggi) .

read more

Il Cisternone di Pasquale Poccianti

mar 29, 13 Il Cisternone di Pasquale Poccianti

Alla scoperta del Cisternone , della sua storia e di quella di colui che progettò l’edificio ,grazie al contributo della amiche  del blog Followingyourpassion

Pasquale Poccianti ricopre il ruolo d’ingegnere delle Regie Fabbriche (1806-1835)per un periodo di circa trent’anni, studiò architettura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il Poccianti lavorò a Firenze (ad esempio al Palazzo Pitti), a Pisa, a Lucca, a Poggio a Caiano e a Livorno dove costruì Il Cisternone, uno dei principali esempi neo-classici, con riferimenti anche all’opera utopistica e rivoluzionaria degli architetti come Étienne-Louis Boullée e Claude-Nicolas Ledoux.

read more

Com’è bello il Cisternone!

Abbiamo visitato il Cisternone, una struttura veramente bella ed interessante dal punto di vista storico e culturale che pochi livornesi hanno avuto modo di viverla, ammirarla, respirarla. Complimenti alle guide di Agave http://www.agaveservizi.it ed a Valeria che ci ha accompagnati. Ad ASA ed alle Istituzioni un caloroso “teniamo aperto al pubblico il Cisternone!” Questa struttura non ha niente da invidiare alle cisterne dei grandi acquedotti europei .

Da vikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Cisternone_(Livorno)
Il Cisternone, o Gran Conserva, è un monumentale serbatoio in stile neoclassico realizzato nella prima metà del XIX secolo dall’architetto Pasquale Poccianti, per l’approvvigionamento idrico di Livorno.
Ancor oggi funzionante, è situato ai margini della città ottocentesca, sulla direttrice di quello che fu il viale degli Acquedotti (oggi viale Giosuè Carducci), nei pressi della chiesa di Sant’Andrea e del Complesso “A. Gherardesca”.

read more